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La denuncia di successione vale come accettazione di eredità?

Risposta : "Secondo la recente giurisprudenza (cfr. Cassazione, sentenza n. 22017/2016), la denuncia di successione e il pagamento dell'imposta collegata, non comportano accettazione tacita dell' eredità . Si tratta, infatti, di adempimenti fiscali che, giacchè diretti ad evitare l'applicazione di sanzioni,  hanno mero scopo conservativo  e rientrano dunque tra gli atti che il chiamato a succedere può compiere in base ai poteri conferitigli dall'art. 460 c.c.  In base a quanto affermato dalla Cassazione, infatti, ' l'accettazione tacita di  eredità  può desumersi soltanto dall'esplicazione di un'attività personale  del chiamato tale da integrare gli estremi dell'atto gestorio incompatibile con la volontà di rinunziare, e non altrimenti giustificabile se non in relazione alla qualità di erede, con la conseguenza che non possono essere ritenuti atti di accettazione tacita quelli di natura meramente conservativa che il chiamato può compiere anche p...

Incidenti stradali: responsabile anche chi non prevede le imprudenzealtrui

Incidenti stradali: responsabile anche chi non prevede le imprudenze altrui Per la Cassazione, il conducente è obbligato a un comportamento prudente e accorto, anche in relazione alle imprudenze altrui ragionevolmente prevedibili In materia di responsabilità colposa da   sinistri stradali , il conducente ha l'obbligo di tenere un   comportamento prudente ed accorto , prevedendo anche   le imprudenze altrui  ragionevolmente prevedibili. Lo ha precisato la Corte di  Cassazione , quarta sezione penale, nella  sentenza n. 44323/2016  (qui sotto allegata) che si è espressa sulla vicenda riguardante un incidente stradale particolarmente grave da provocare vittime. L'imputato, infatti, in sede di merito era stato ritenuto responsabile del  reato di  omicidio colposo , in relazione all'incidente stradale in cui era stato coinvolto il suo veicolo unitamente a quello condotto da altro soggetto, separatamente giudicato. A quest'u...

Quando il pignoramento supera di molto il valore del credito

Ai sensi dell'art. 491 c.p.c. l'esecuzione forzata ha inizio con il pignoramento. Con la procedura esecutiva, infatti, il creditore procedente mira ad ottenere la soddisfazione del suo diritto di credito attraverso la  vendita  all'asta delle somme pignorate secondo le modalità che vengono definite dal giudice dell'esecuzione. A seguito della  vendita , quindi, al creditore sarà assegnato quanto di sua spettanza. Ai sensi dell'art. 496 c.p.c. Il debitore, laddove ritenga che il valore delle cose pignorate risulti di gran lunga eccedente rispetto al credito può presentare istanza affinché, previa audizione dle creditore, venga disposta la riduzione. È opportuno precisare come detta operazione possa essere disposta anche d'ufficio dal giudice dell'esecuzione. La norma infatti prevede testualmente che " Su istanza del debitore o anche di ufficio, quando il valore dei beni pignorati è superiore all'importo delle spese e dei crediti di cui all'artico...

L'abuso edilizio: prescrizione, confisca e ordine di demolizione

L'abuso edilizio è una fattispecie delittuosa che si concretizza nel momento in cui un soggetto realizza un'opera in assenza di autorizzazione amministrativa o in mancanza di dichiarazione dell'inizio di attività o, ancora, su suolo non edificabile.  Ai sensi dell'art. 29 comma 1 del D.P.R. 380/2001  " Il titolare del permesso di costruire, il committente e il costruttore sono responsabili, ai fini e per gli effetti delle norme contenute nel presente capo, della conformità delle opere alla normativa urbanistica, alle previsioni di piano nonché, unitamente al direttore dei lavori, a quelle del permesso e alle modalità esecutive stabilite dal medesimo. Essi sono, altresì, tenuti al pagamento delle sanzioni pecuniarie e solidalmente alle spese per l'esecuzione in danno, in caso di demolizione delle opere abusivamente realizzate, salvo che dimostrino di non essere responsabili dell'abuso ". Dalla citata disposizione normativa ne emergono i soggetti che son...

Il danno tanatologico

In  ordine al concetto di diritto alla vita, la Corte di Cassazione ha ritenuto che, in deroga al generale principio secondo cui, nel nostro ordinamento, risarcibile è non già la lesione in sé di un interesse giuridicamente tutelato (danno evento), quanto piuttosto solo il pregiudizio concretamente sofferto dalla vittima in conseguenza di detta lesione (danno conseguenza), quello della perdita della vita costituirebbe danno risarcibile ex se nella sua oggettività a favore della persona offesa ( V. Torrente – Schlesinger,  Manuale di diritto privato , XXII° edizione, p. 133;  ex plurimis Cass. 23 gennaio 2014, n. 1361; Cass. 4 marzo 2014, n. 5056 ).  Definizione Il danno tanatologico può essere definito come il danno conseguente alla sofferenza patita dal defunto prima di morire a causa delle lesioni fisiche derivanti da un'azione illecita compiuta da terzi. Come qualche autore non ha mancato di far rilevare per la configurabilità del cd. danno tanatologico, indicato ...

Sanatoria Equitalia: 5 rate e adesioni fino a marzo 2017

Più tempo per la rottamazione delle cartelle che potrà essere  richiesta fino al marzo 2017 e anche per pagare con la possibilità di rateizzare fino a 5 rate.  Sono alcune delle novità apportate al decreto fiscale dagli emendamenti approvati in commissione bilancio e finanze della Camera. Nel rush finale dei lavori, per chiudere l'esame del testo in tempo per l'approdo in aula domattina, quattro dei sette emendamenti presentati dal Governo sono stati dichiarati inammissibili per estraneità (tra cui le misure relative a Expo, il finanziamento della Ryder Cup e l'Ilva. A "passare" invece oltre alle modifiche alla sanatoria Equitalia, sono stati, tra gli altri: il passaggio delle "consegne" tra la società e l'Agenzia delle Entrate, gli incentivi alla fatturazione elettronica, il tax credit sul cinema e gli incentivi per chi accoglie i migranti.  Vediamo le novità:  Rottamazione allargata ai debiti 2016 Tra le principali modifiche al testo, rileva l'...

Sovraindebitamento: ecco la riforma

Sovraindebitamento: ecco la riforma Il ddl all'esame della commissione giustizia propone di modificare la disciplina per rispondere ai limiti oggettivi e applicativi che la connotano La commissione giustizia della Camera ha avviato l'analisi di un  disegno di legge delega importante in materia di crisi di impresa e fallimento : quello predisposto dalla commissione Rodorf per rispondere all'esigenza, ritenuta ormai imprescindibile, di riformare la disciplina del sovraindebitamento per superare i limiti oggettivi ed applicativi che connotano la sua attuale fisionomia, come disegnata dalla legge numero 3/2012.  In attesa della scadenza del termine del 21 novembre fissato per la presentazione degli emendamenti, vediamo in breve cosa prevede il ddl (qui sotto allegato) con riferimento al  sovraindebitamento .  L'articolo di riferimento è il 9: in esso vengono infatti indicati i principi e i criteri direttivi con i quali il Governo dovrà provvedere a riordinare e semplific...