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Assegno di divorzio: in arrivo la riforma

A seguito del dibattito giurisprudenziale innescato dalla  sentenza  della Cassazione n. 11504/2017, le  regole sull'assegno divorzile  potrebbero ben presto cambiare per legge per effetto della proposta n. 506, d'iniziativa della deputata Morani, che, al temine delle audizioni in Commissione Giustizia, si appresta ad approdare nell'Aula di Montecitorio.  Riforma assegno divorzio: consenso bipartisan Assegno divorzile: cosa prevede la riforma Il punto della giurisprudenza Come sarà il nuovo assegno di divorzio Divorzio: arriva l'assegno "a tempo" Riforma assegno  divorzio : consenso bipartisan [ Torna su ] La calendarizzazione è attesa per inizio aprile, a seguito della presentazione e discussione degli emendamenti alla riforma che ha raccolto un consenso bipartisan. Tra le novità più rilevanti, a seguito delle modifiche all'art. 5 della L. n. 898/1970, emerge quella di un  assegno divorzile  limitato temporalmente, ma anche lo...

Stralcio dei debiti fino a mille euro dal 31 dicembre

Come funziona lo stralcio automatico, previsto dal decreto fiscale, avente ad oggetto i debiti fino a mille euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010 I l  decreto fiscale collegato alla manovra, n. 119/2018, (qui sotto allegato) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 247 del 23-10-2018) ed è in  vigore dal 24 ottobre . Sono molte le novità del testo, la cui approvazione definitiva non è stata priva di discussioni e polemiche. La norma, dunque, stabilisce lo "stralcio" automatico, senza apposita domanda, di tutti i debiti verso gli agenti della riscossione di  importo inferiore ai mille euro . Nel dettaglio, si legge nel testo, il riferimento è a quei  debiti di importo residuo  fino a 1000 euro, alla data di entrata in vigore del decreto, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal  1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010...

Come aprire un B&B

Ecco la guida pratica e gli step da seguire per l'apertura di un B&B:  Cos'è il Bed & Breakfast B&B: come avviare l'attività B&B: i vantaggi fiscali L'affittacamere Quali requisiti deve avere un B&B Aprire un B&B nella propria casa Aprire un B&B in condominio Cos'è il Bed & Breakfast Il  Bed & Breakfast  è un' attività ricettiva a conduzione familiare  gestita da privati, i quali utilizzano parte della propria abitazione, con periodi di apertura annuali o stagionali, per offrire un'ospitalità informale ed economica, incentrata soprattutto sul contatto umano.  Nata nel Nord Europa, la  formula del B&B si è rivelata vincente  anche in Italia, rappresentando sempre di più la scelta preferenziale rispetto ad altri tipi di alloggio ed accoglienza per i viaggiatori, grazie sia alla diversificazione dell'offerta che alla diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, ma soprattutto al rapporto  qualità/prez...

Come tutelare il proprio patrimonio

Ecco una breve disamina degli istituti e degli strumenti utili alla protezione e pianificazione del proprio patrimonio Con tale contratto il fiduciante può trasferire un bene immobile al fiduciario perché quest'ultimo ne abbia la gestione nell'interesse del primo e lo ritrasferisca, in un secondo momento, allo stesso fiduciante o ad un terzo, seguendo le direttive dallo stesso impartite con il cd.  pactum fiduciae . In particolare, le polizze caso morte con beneficiario determinato costituiscono un utile strumento di protezione e di pianificazione in quanto le somme destinate ad essere riscosse non sono ricomprese nella  successione ereditaria , qualificandosi quali attribuzioni  iure proprio,  e non vi è, pertanto, rischio di ledere la quota di eventuali  legittimari , se non a determinate condizioni.  Atto di destinazione Con tale istituto l'ordinamento consente ad un soggetto di destinare, attuando per ciò solo una segregazione patrimoniale (utile alla p...

Risarcimento danni da vizi di costruzione di un immobile

Da una società di costruzioni hai acquistato un appartamento con un box pertinenziale annesso; ti sei accorto però che l'edificio non è stato realizzato secondo le regole dell'arte. In pratica, hai riscontrato che l'appartamento non dispone dei requisiti minimi per garantire un adeguato isolamento acustico: per arrivare a questa conclusione hai interpellato alcuni tecnici di tua fiducia, i quali ti hanno confermato i sospetti iniziali. A questo punto, hai cominciato a pensare a cosa fare per rimediare.  Soprattutto a come muoverti per chiedere motivatamente un risarcimento, visto il danno che hai e che subisci per effetto del mancato isolamento: in pratica vorresti sapere quale procedura intraprendere per conseguire il  risarcimento danni da vizi di costruzione dell'immobile . Per prima cosa sappi che in tribunale spesso vengono trattati questi temi: ad esempio, il Tribunale di Savona ha emesso sull'argomento la sentenza n. 385/2018, una pronuncia che torna utile pe...

Decreto fiscale in vigore: gli 8 punti chiave

Dopo il "bollino" della ragioneria di Stato e la firma del presidente della Repubblica, il  decreto fiscale  collegato alla manovra (n. 119/2018) è stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore oggi 24 ottobre. Ora inizierà l'iter parlamentare a partire dal Senato.  Ecco gli 8 punti chiave:  Condono con dichiarazione integrativa speciale (Dis) Rottamazione ter Stralcio cartelle fino a 1.000 euro Chiusura liti fiscali pendenti Fatturazione elettronica Processo tributario telematico Scontrini digitali e lotteria corrispettivi Proroga Cigs 1. Condono con dichiarazione integrativa speciale (Dis) Primo punto chiave del decreto e anche pomo della discordia nell'esecutivo, è il condono fiscale. Il testo finale, dopo la revisione, prevede un mini condono su quanto dichiarato con tetto a 100mila euro l'anno per tutte le imposte. Si realizza attraverso una dichiarazione integrativa speciale (Dis) e i contribuenti potranno integrare, sui redditi imponibili n...

Avvocati: per i compensi prevale l'accordo con il cliente

L'articolo 2233 del  codice civile , occupandosi del compenso che spetta ai prestatori d'opera intellettuale, stabilisce che lo stesso "se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe o gli usi, è determinato dal giudice". Così facendo, come sottolineato dalla  Corte di cassazione  nell' ordinanza numero 25054/2018  qui sotto allegata, tale norma pone una gerarchia di carattere preferenziale, in forza della quale l'accordo tra le parti prevale, mentre le tariffe professionali e gli usi assumono rilievo solo in via subordinata. In altre parole, quanto stabilito tra le parti è preminente rispetto a ogni altro criterio di liquidazione, con la conseguenza che il compenso è determinato in base alle tariffe e adeguato all'importanza dell'opera solo se manca una convenzione. Onorari d'avvocato La sentenza si è occupata in maniera specifica degli onorari dell'avvocato, sancendo che, posto quanto appena visto, l'accord...