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Come tutelare il proprio patrimonio

Ecco una breve disamina degli istituti e degli strumenti utili alla protezione e pianificazione del proprio patrimonio

Con tale contratto il fiduciante può trasferire un bene immobile al fiduciario perché quest'ultimo ne abbia la gestione nell'interesse del primo e lo ritrasferisca, in un secondo momento, allo stesso fiduciante o ad un terzo, seguendo le direttive dallo stesso impartite con il cd. pactum fiduciae.

In particolare, le polizze caso morte con beneficiario determinato costituiscono un utile strumento di protezione e di pianificazione in quanto le somme destinate ad essere riscosse non sono ricomprese nella successione ereditaria, qualificandosi quali attribuzioni iure proprio, e non vi è, pertanto, rischio di ledere la quota di eventuali legittimari, se non a determinate condizioni. 

Atto di destinazione

Con tale istituto l'ordinamento consente ad un soggetto di destinare, attuando per ciò solo una segregazione patrimoniale (utile alla protezione), i beni immobili e mobili registrati alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pp.aa., o ad altri enti e persone fisiche per un periodo massimo:

a) pari alla vita del beneficiario, se questi è una persona fisica;

b) di 90 anni se il beneficiario è una persona giuridica o una pubblica amministrazione

Strumento societario

Lo strumento societario può rivelarsi utile nell'ottica della protezione e pianificazione patrimoniale. Diverse sono le modalità idonee a consentire la realizzazione dei suddetti interessi, ad es.:

1) conferimento di determinati beni in società di capitali newco e cessione delle partecipazioni ai propri successibili, inter vivos o per testamento;

2) cessione beni ad una newco i cui soci sono i successibili.

Patto di famiglia

Si tratta di istituto utilizzato di rado ma quanto mai utile all'imprenditore per assicurarsi il passaggio generazionale dell'impresa, eliminando i rischi di eventuali controversie tra gli eredi. In sostanza, il patto di famiglia è un contratto con il quale l'imprenditore può trasferire la propria azienda (anche sotto forma di partecipazione societaria) al coniuge e/o ad uno o più discendenti, nei limiti e nel rispetto delle norme societarie e di quelle sull'impresa familiare. Peculiarità del contratto è che ad esso devono prendere parte il coniuge e tutti coloro che sarebbero legittimari, se la successione dell'imprenditore si aprisse al momento della stipula dell'atto. 

Testamento

Infine, il più classico degli strumenti utile ad assicurare ad un soggetto il passaggio generazionale del proprio patrimonio è sicuramente il testamento. Il codice civileconosce diverse forme di testamento, tra cui, le più note sono 1) olografo scritto di pugno dal testatore 2) pubblico (redatto con l'assistenza del notaio). Si badi, però, che il testamento rappresenta solo la forma, il contenitore, per così dire, di svariate disposizioni post mortem (es. istituzione di erede e legati).

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