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La carta dei diritti del minore

Dieci punti per dieci diritti pensati a tutela e protezione di bambini e ragazzi coinvolti nell'esperienza della separazione, espressi con un linguaggio snello, sintetico, chiaro ed efficace, utilizzabile direttamente da loro, ma con l'obiettivo di rendere consapevoli gli adulti, in primis i genitori, della necessità di mantenere inalterata la centralità del figlio nella costruzione comune del nuovo assetto familiare. 

È questo, a grandi linee, il contenuto della "Carta dei Diritti dei figli nella separazione dei genitori" (qui sotto allegata) presentata in questi giorni dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza. 

Separazione: il decalogo dei diritti pensato dai ragazzi

Il documento, i cui principi si ispirano alla Convenzione di New York del 1989 sui diritti dell'infanzia, è stato elaborato da un'apposita Commissione che si è avvalsa, non solo, dell'apporto di associazioni ed esperti, scelti tra personalità del settore giuridico, sociale, psicologico e pedagogico, ma anche del parere degli stessi figli coinvolti, loro malgrado, nella separazione dei genitori.

Molti degli articoli che prendono vita nella Carta, infatti, sono frutto del lavoro svolto dalla Consulta dei ragazzi che l'Autorità garante ha istituito. La Carta rappresenta un'enunciazione di diritti e principi di valore etico finalizzati a promuovere la centralità dei figliproprio nel momento della crisi della coppia.

La Carta, pur essendo indirizzata prima di tutto ai bambini e ai ragazzi, si rivolge a una eterogeneità di destinatari: tra questi spiccano i genitori, ma anche operatori qualificati tra cui giudici, avvocati, professionisti del settore sanitario e psicosociale e adulti di riferimento. 

Obiettivo della Carta, dunque, è quello di rendere consapevoli i figli dei loro diritti e di contribuire alla crescita culturale dei genitori e in generale della società, al fine di garantire il rispetto dei diritti di cui sono portatrici le persone di minore età.

I diritti dei figli a seguito della separazione dei genitori

Come spiegato nell'Introduzione, la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori segue una linea che inizia con la decisione dei genitori di separarsi, fino alla concretizzazione e definizione della separazione, in un percorso che ha come filo conduttore la continuità degli affetti, delle abitudini di vitae soprattutto la necessità di riconoscere al figlio il diritto di continuare ad essere figlio, ad essere leggero e spensierato secondo la propria età. 


Non sorprende, dunque, che il decalogo si apra con il diritto dei figli "di continuare ad amare ed essere amati da entrambi i genitori e di mantenere i loro affetti" seguito dal "diritto di continuare ad essere figli e di vivere la loro età".

Nel corso delle audizioni, infatti, nella diversità degli approcci al tema della separazione, sono emersi chiaramente alcuni punti comuni, trasversali rispetto alle competenze degli auditi: in particolare, alla consapevolezza dei genitori circa gli effetti della separazione sui figli, in quanto cambiamento, si accompagna il bisogno dei ragazzi di rimanere nel cuore e nella mente dei loro genitori.

Nella valorizzazione de principio di bigenitorialità, i figli devono sapere di poter continuare a mantenere rapporti affettivi con entrambi i genitori poiché questo riduce l'ansia della perdita. Ancora, i figli hanno l'esigenza di essere preparati con le modalità comunicative appropriate alla loro età e al periodo della vita che stanno attraversando.

A tal fine, si sancisce il diritto dei figli a "essere informati e aiutati a comprendere la separazione dei genitori", nonché quello "di essere ascoltati e di esprimere i loro sentimenti".

Ancora, i figli hanno bisogno che i genitori contengano la conflittualità e non riconducano la separazione ad aspetti economici che possano interferire con i rapporti affettivi. Deve essere evitata ogni forma di strumentalizzazione e di violenza fisica, psicologica, economica.

Il 5° punto della Carta, dunque, esplicita il diritto dei figli a "non subire pressioni da parte dei genitori e dei parenti" mentre al punto 7 il documento sottolinea come i figli debbano avere il diritto "di non essere coinvolti nei conflitti tra genitori".

I figli devono avere anche il diritto a che le scelte che li riguardano (su residenza, educazione, istruzione e salute) siano condivise da entrambi i genitori che dovranno assumerle di comune accordo, tenendo conto delle esigenze affettive e relazionali dei ragazzi.

Al penultimo punto della Carta, si chiarisce che "i figli hanno il diritto al rispetto dei loro tempi" per comprendere la nuova situazione, per adattarsi a vivere nel diverso equilibrio familiare, abituarsi ai cambiamenti, accettare i nuovi fratelli, i nuovi partner e le loro famiglie senza essere posti in secondo piano.

Inoltre, "i figli hanno il diritto di essere preservati dalle questioni economiche", senza subire il peso del disagio economico del nuovo equilibrio familiare, e a che entrambi i genitori contribuiscano adeguatamente alle loro necessità.

Infine, ultimo ma non ultimo, "i figli hanno il diritto di ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano", di essere ascoltati anche se la scelta è assunta dai genitori o, in caso di disaccordo, dal giudice. I figli hanno il diritto di ricevere spiegazioni, in particolare, sulle decisioni divergenti rispetto alle loro richieste e ai desideri manifestati.

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